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Tristezza o depressione? Che differenza c’è?

Aggiornamento: 7 mag 2020

Sembra che il termine “Depressione” oggi sia talmente abusato che si rischia di etichettare come tale ogni reazione di disagio psicologico ad eventi avversi della vita.

La depressione però è uno stato patologico con precise caratteristiche e sintomi specifici che necessita di cura e trattamento.


Secondo il DSM 5 - Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - il Disturbo Depressivo Maggiore è caratterizzato da un quadro in cui cinque o più dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di due settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento:

(Almeno uno dei sintomi è 1. umore depresso o 2. perdita di interesse o piacere, come riportato dal soggetto o come osservato da altri.)


  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni. L’umore può essere irritabile in bambini e adolescenti.

  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni.

  3. Significativa perdita di peso, non dovuta a dieta, o aumento di peso, o diminuzione o aumento dell'appetito quasi tutti i giorni.

  4. Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni.

  5. Agitazione o rallentamento psicomotori quasi tutti i giorni.

  6. Faticabilità o mancanza di energia quasi tutti i giorni.

  7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati.

  8. Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi.

  9. Pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico o un tentativo di suicidio o un piano specifico per commettere suicidio.

La tristezza, invece, è un sentimento non patologico, una reazione transitoria ad eventi dolorosi della nostra vita che, al contrario dello stato depressivo, in cui si sperimenta un'assenza, un vuoto interiore, è uno stato d'animo che ha una precisa tonalità e che connota il nostro vissuto in un particolare momento.


La descrive molto bene Maurizio Andolfi, il quale ne definisce l'importanza per l'evoluzione e la crescita di ognuno di noi:

“Sentirsi tristi o abbattuti non è sufficiente per affermare che si soffre di depressione. Che cosa c’è che non va nel sentirci giù quando la vita ci fa male? La tristezza è un sentimento intrinseco alla natura umana, riscontrabile persino negli animali, che non ha niente a che fare col fenomeno patologico della depressione. La tristezza è un sentimento di per sé nobile e tutt’altro che negativo: ci dà modo di fermarci per riflettere sui nostri limiti, sui nostri errori, portandoci a correggerli, ci dà il tempo necessario per stare con il dolore al fine di superarlo, ci aiuta a imparare a ridimensionare grandiosità ed egoismo che ci allontanano dal nostro mondo interiore e da rapporti veri e autentici con gli altri. Questa capacità di farci entrare in diretto contatto con la nostra essenza spiega, forse, perché tante espressioni creative di rilievo, artistiche o musicali, prendano vita proprio quando si attraversano periodi di profonda tristezza.”

La rincorsa alla felicità che caratterizza la nostra epoca purtroppo ha sminuito l'importanza di sentimenti diversi da questa, senza contare che invece la tristezza, come la paura, la sorpresa, la rabbia e il disgusto, oltre che la gioia, sono manifestazioni fisiologiche dei nostri stati d'animo, ci servono per comunicare ed entrare in relazione e per questo sono preziose e vanno ascoltate, attraversate e vissute.


Cosa fare davanti alla tristezza dunque? Comunicare il nostro dolore ad una persona a noi vicina ci aiuta a stabilire un legame, a creare intimità e contatto. Accogliere la tristezza di qualcuno che ci è vicino, non giudicarlo o sminuire il suo stato d'animo lo aiuta a sentirsi accettato e incrementa la fiducia in se stesso.

Se invece riconosci in te o in qualcun altro i sintomi della Depressione Maggiore non esitare a contattare uno specialista.



Bibliografia


- DSM 5 - Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder

- M. Andolfi, C. Loriedo, V. Ugazio (a cura di) “Depressioni e sistemi” ed. Franco Angeli



Se credi di aver bisogno di aiuto e desideri una consulenza professionale contattami pure!

tel : 3492983034



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