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  • Immagine del redattoreDott.ssa Karen Avarello

ANSIA: cosa è e come affrontarla

Aggiornamento: 22 mag 2020

A chiunque può essere capitato di sentirsi ansioso in particolari circostanze della propria vita. Ma di cosa si tratta esattamente?


L’ansia è una reazione di allarme di fronte ad un pericolo reale o percepito. Si manifesta a diversi livelli: a livello ideativo, con pensieri intrusivi e catastrofici, con sensazione di paura, angoscia; a livello corporeo, con modifiche di tipo neurovegetativo - quali aumento della sudorazione, del battito cardiaco, della pressione arteriosa - e di tipo muscolare, con tensione addominale, irrigidimento muscolare, tremori, ecc... In generale la sensazione provata è molto spiacevole e spesso limita notevolmente la vita delle persone.


In condizioni normali il nostro organismo è regolato dall’equilibrio tra l'attività del sistema nervoso simpatico (che prevale di fronte al pericolo) e quella del sistema nervoso parasimpatico (che invece prevale nella fase del sonno e del riposo).


Nel caso dell’ansia, invece, il nostro cervello stimola la produzione di ormoni come il cortisolo e l’adrenalina e ciò induce il sistema nervoso autonomo ad attivare il tono simpatico a discapito di quello para simpatico: a livello fisico i muscoli si irrigidiscono, il battito cardiaco aumenta, il respiro è accelerato, aumenta la sudorazione, la pressione sanguigna, si secca la gola... insomma il corpo si prepara alla reazione di attacco e fuga necessaria davanti al pericolo. Queste reazioni fisiologiche sono utili nel caso in cui bisogni attivarsi fisicamente per affrontare un pericolo ma se non è così, ovvero se pericolo non è reale, ma connesso ai nostri pensieri e sentimenti, tali reazioni diventano disfunzionali; se sono molto frequenti e costanti nel tempo, possono anche mettere a rischio la nostra salute e compromettere la funzionalità dei nostri organi e apparati. Inoltre, quando le sollecitazioni esterne o interne sono molte e intense una conseguenza può essere lo stress.


Selye utilizzò il temine stress per indicare la reazione a sollecitazioni di tipo diverso.

Lo stress è una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). Le alterazioni dell'equilibrio interno possono avvenire a livello endocrino, organico o biologico.


La sindrome può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici, anche molto dannosi per l'organismo. in generale possiamo distinguere tra eustress e distress ovvero rispettivamente stress "buono" (utile di fronte alle sfide della vita) e stress "cattivo"(non utile ma dannoso).


Gli stressors o fattori di stress possono essere diversi, come sentimenti e stati d'animo negativi, ostacoli, fattori climatici..e provocano un aumento della pressione arteriosa, glicemia, acidità gastrica, stenosi vasi sanguigni...Se le reazioni allo stress sono prolungate possono portare ad alterazioni biochimiche a lungo andare che provocano malattie psicosomatiche.

Secondo Liendemann, 2/3 degli abitanti dei paesi industrializzati su “arrabbiano a morte”, ovvero muoiono per malattie provocate dallo stress.


Se vogliamo evitare che lo stress abbia un impatto così disastroso sul nostro organismo è auspicabile mitigare e placare gli stati di eccitazione emotiva, prendere le distanze e cambiare atteggiamento verso le situazioni a forte carica emotiva negativa.


Ma spesso l’ANSIA ha la funzione di segnalare che sta accadendo qualcosa che percepiamo come rischioso, come nel caso di un CAMBIAMENTO.


Come affrontare l'ansia allora?

È uno dei sintomi che più frequentemente riscontro in terapia e, quando ascoltata e inserita in un contesto più ampio, si può coglierne il significato, trovare strategie migliori per affrontarla e raggiungere un maggiore stato di benessere.


È quindi possibile, rivolgendosi ad uno Psicologo e/o Psicoterapeuta, trattare la sintomatologia ansiosa agendo sulle dinamiche psicologiche e relazionali che ne stanno alla base; in alternativa è possibile imparare a gestirla tramite l'apprendimento di specifiche tecniche di rilassamento, , come ad esempio ilTraining Autogeno, il Rilassamento frazionato di Vogt o il Rilassamento Progressivo di Jacobson.

Bibliografia:

- Baruzzo R. “Equilibrio Personale e Training Autogeno” libreria universitaria.it edizioni 2014

- Lindemann H. “Training autogeno - il più diffuso metodo di rilassamento“ Ed Tecniche nuove, 2003


Se credi di aver bisogno di aiuto e desideri una consulenza professionale contattami pure! mail: dr.karenavarello@alice.it tel : 3492983034


#consigli#ansia#cambiamento

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